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Prosciutto Pata Negra 50% Ibérico de Cebo Montellano

Montellano

Prosciutto Pata Negra 50% Ibérico de Cebo Montellano

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La stagionatura naturale di oltre 24 mesi a Salamanca caratterizza il Prosciutto Pata Negra 50% Ibérico de Cebo Montellano, ottenuto da carne di suino iberico e sale. Il gusto è ricco e fondente, adatto al servizio a fette sottili per valorizzarne la consistenza e la persistenza al palato; si abbina a pane rustico, prodotti da forno e formaggi dalla personalità equilibrata, oppure completa taglieri e proposte di salumeria. Appartenente alla linea Etichetta Bianca, esprime il profilo del prosciutto iberico stagionato naturalmente e porta in tavola un prodotto di origine Spagna, indicato per il servizio al taglio e per la gastronomia professionale.
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Prosciutto Pata Negra 50% Ibérico de Cebo: il gusto morbido della tradizione spagnola

Il Prosciutto Pata Negra 50% Ibérico de Cebo Montellano è un prosciutto crudo spagnolo ottenuto da suino iberico, caratterizzato da una stagionatura lenta, da una marezzatura delicata e da un profilo aromatico dolce e persistente.

La classificazione 50% Ibérico de Cebo identifica un prodotto pensato per chi cerca il carattere del prosciutto iberico in un’espressione equilibrata, versatile e adatta sia alla degustazione sia alla ristorazione.

La lavorazione prevede l’impiego di carne di suino iberico e sale, con alimentazione a base di mangimi selezionati, cereali e legumi.

Il prosciutto viene sottoposto a salatura manuale e a una stagionatura di oltre 24 mesi nelle cantine naturali di Mozárbez, a Salamanca, dove il controllo dell’umidità e della temperatura accompagna la maturazione.

Il risultato è una carne morbida, attraversata da venature di grasso che diventano fondenti al servizio.

Una lavorazione lenta costruisce il suo profilo aromatico

Selezione e alimentazione del suino

La base del prodotto è la carne di suini iberici con una componente del 50% di razza iberica, allevati con un’alimentazione composta da mangimi selezionati, cereali e legumi. Questa fase contribuisce a sviluppare una struttura equilibrata e una presenza di grasso distribuita nella massa muscolare, elemento importante per la morbidezza della fetta e per la resa aromatica durante la degustazione.

Salatura manuale

Dopo la preparazione della coscia, il prosciutto viene sottoposto a salatura manuale. Il sale favorisce la disidratazione controllata della carne e contribuisce alla definizione del gusto, senza coprire le note più delicate che emergeranno durante la maturazione. La gestione accurata di questa fase aiuta a ottenere un equilibrio tra sapidità, dolcezza e persistenza.

Stagionatura nelle cantine naturali

La stagionatura prosegue per oltre 24 mesi nelle cantine naturali di Mozárbez, nella provincia di Salamanca. Il controllo costante di umidità e temperatura permette agli aromi di svilupparsi gradualmente e al grasso di acquisire una consistenza più morbida e fondente.

Con il tempo, la carne consolida il suo profilo di prosciutto stagionato, mentre la parte grassa contribuisce alla sensazione setosa che si percepisce al palato.

Caratteristiche sensoriali da riconoscere al taglio

  • Colore: la fetta presenta tonalità dal rosso intenso al rosso più delicato, con venature chiare di grasso distribuite nella carne. L’aspetto è particolarmente invitante quando il prosciutto viene tagliato sottile.

  • Consistenza: la carne è morbida e piacevolmente fondente, con una masticazione agevole. Il grasso si ammorbidisce rapidamente a contatto con il palato e accompagna la fibra senza renderla pesante.

  • Sapore: il gusto è dolce, equilibrato e moderatamente sapido, con una persistenza che cresce dopo l’assaggio. Le note di carne stagionata sono armonizzate dalla rotondità del grasso.

  • Aroma: il profumo richiama la stagionatura lenta, con sentori puliti di carne curata e sfumature più calde legate al grasso fondente. Al servizio, l’aroma diventa più evidente man mano che la fetta raggiunge la temperatura adatta.

  • Struttura: la marezzatura delicata sostiene il carattere del prosciutto senza appesantirlo. È una struttura adatta tanto all’assaggio in purezza quanto all’impiego in preparazioni gastronomiche.

Come gustarlo al meglio?

Per valorizzare aromi e consistenza, servite il prosciutto Pata Negra a una temperatura compresa tra 20 e 24 °C.

Il taglio ideale è a mano, in fette molto sottili e di dimensioni contenute: in questo modo la carne si adagia sul palato e il grasso può diventare morbido senza coprire

il gusto. Lasciatelo disteso su un piatto, evitando di sovrapporre eccessivamente le fette.

In degustazione, il prosciutto esprime al meglio il suo equilibrio con accompagnamenti semplici. Il classico pan y tomate aggiunge freschezza e una nota vegetale, mentre i formaggi di pecora stagionati ne riprendono la struttura e ne sostengono la persistenza.

Per il servizio al calice, si abbina bene a un vino rosso strutturato oppure a bollicine capaci di alleggerire la componente grassa.

Per un tagliere da ristorazione, disponete le fette a ventaglio e completate la presentazione con pane tostato, pomodoro maturo e qualche elemento dalla nota acidula.

Il prosciutto può inoltre arricchire antipasti, insalate tiepide e piatti d’autore: aggiunto alla fine su una crema di patate o su una focaccia appena sfornata, mantiene più riconoscibili il profumo e la morbidezza.

Grazie al gusto dolce e alla consistenza fondente, è adatto anche a una proposta essenziale: alcune fette tagliate sottili, pane croccante e un filo di olio extravergine d’oliva sono sufficienti per portare al centro del piatto la lavorazione iberica e la lunga stagionatura nelle cantine naturali di Salamanca.

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