Spedizione gratuita per ordini superiori a 149€
Prosciutto Pata Negra 50% Iberico Cebo de Campo La Prudencia

La Prudencia

Prosciutto Pata Negra 50% Iberico Cebo de Campo La Prudencia

prosciuttoLa Prudenciapata negra

Da suino iberico al 50%, allevato in Extremadura secondo la denominazione Cebo de Campo, nasce il Prosciutto Pata Negra La Prudencia, stagionato per 36 mesi . Al taglio mostra fette sottili, di colore rosso intenso, attraversate da venature di grasso che ne rendono la consistenza morbida e fondente; il sapore è pieno ed equilibrato, con una persistenza delicatamente sapida. Servito al naturale esprime il suo carattere in un tagliere di specialità iberiche, accanto a pane croccante, formaggi stagionati e vini rossi strutturati. Ingredienti: carne di suino iberico e sale.

487,00 €

Formato

Disponibilità immediata
1
Spedizione rapidaIn tutta Italia
Reso facileEntro 14 giorni
Pagamento sicuroTransazioni protette

Prosciutto Pata Negra 50% Iberico Cebo de Campo: il gusto autentico della stagionatura spagnola

Il Prosciutto Pata Negra 50% Iberico Cebo de Campo La Prudencia è un prosciutto crudo ricavato dalla zampa posteriore di suino iberico, allevato in Extremadura e stagionato a Salamanca. La sua identità nasce dall’equilibrio tra una carne dalla fibra compatta, la presenza di grasso infiltrato e una lavorazione essenziale basata esclusivamente su carne di suino iberico e sale.

La classificazione 50% Iberico Cebo de Campo descrive un prodotto dalla personalità gastronomica precisa, pensato per chi cerca il carattere del prosciutto iberico in un formato adatto sia alla degustazione sia al servizio professionale.

La stagionatura nelle cantine di Salamanca concentra gradualmente gli aromi e rende il grasso più morbido, così da accompagnare la fetta con una piacevole sensazione fondente.

Una lavorazione lenta costruisce il carattere del prosciutto

Allevamento in Extremadura

Il percorso del prosciutto comincia con l’allevamento del suino iberico in Extremadura, secondo la tipologia Cebo de Campo. La crescita e il movimento dell’animale contribuiscono a definire una carne strutturata, adatta a sostenere una maturazione prolungata e a sviluppare una tessitura riconoscibile al taglio.

Salatura della coscia

Dopo la selezione della zampa posteriore, la coscia viene sottoposta a salatura utilizzando il sale indicato in ricetta. Questa fase regola la progressiva perdita di umidità e avvia i cambiamenti che rendono la carne più compatta, saporita e pronta ad accogliere le successive trasformazioni aromatiche.

Durante la stagionatura, il profilo aromatico diventa più ampio e persistente: la fetta acquista note di frutta secca, sottobosco e carne stagionata, mentre il grasso si ammorbidisce e contribuisce alla scorrevolezza dell’assaggio.

Le caratteristiche sensoriali da riconoscere al taglio

  • Colore: la parte magra presenta tonalità rosso intenso, attraversate da venature lucide di grasso che valorizzano la marezzatura della fetta.

  • Consistenza: la carne è compatta ma tenera, con una struttura che si lascia masticare senza risultare asciutta. Il grasso infiltrato tende a sciogliersi al calore del palato.

  • Sapore: l’ingresso è sapido e netto, seguito da una persistenza equilibrata in cui emergono sfumature profonde di carne stagionata e una piacevole morbidezza finale.

  • Profumo: il bouquet richiama frutta secca, sottobosco e aromi evoluti di stagionatura. L’intensità cresce quando il prosciutto viene portato a temperatura ambiente.

  • Finitura: il grasso accompagna il boccone con una sensazione vellutata e prolunga l’aroma, rendendo il prosciutto adatto anche a una degustazione senza condimenti.

Come gustarlo al meglio?

Per valorizzare il prosciutto iberico, servitelo a temperatura ambiente e tagliatelo a coltello in fette sottili, ampie e flessibili. Ogni fetta dovrebbe conservare una piccola parte di grasso: lasciata scaldare leggermente, diventa più lucida e cedevole, liberando con maggiore nitidezza profumi e sapori.

In degustazione, disponete le fette senza sovrapporle e accompagnatele con pane rustico o una fetta di pane tostato appena tiepido.

La mollica sostiene la consistenza del prosciutto, mentre il calore moderato del pane ammorbidisce il grasso senza cuocere la carne.

Anche un olio extravergine dal profilo delicato può completare il servizio, in piccola quantità e senza coprire l’aromaticità del prodotto.

Per la carta di un ristorante o per un aperitivo gastronomico, il prosciutto può essere presentato in purezza, con taglio sottile e servizio essenziale, oppure disposto su una focaccia bianca appena sfornata.

Adagiate le fette solo alla fine: il calore residuo del pane ne rende più morbida la parte grassa e mantiene integro il carattere della carne.

In abbinamento, scegliete una bevanda secca e strutturata, capace di accompagnare la sapidità senza appesantire il palato. Il risultato è particolarmente convincente anche in preparazioni semplici, come una bruschetta con pane croccante e prosciutto aggiunto all’ultimo momento, oppure su una pizza bianca già cotta, dove la dolcezza del pane crea contrasto con la persistenza della stagionatura.

Prodotti correlati